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CALENDARIO 2010 date dei concerti ed eventi con Patrizia Laquidara
Disponibile su iTunes Apple Store "FUNAMBOLA"
, l'ultimo disco di Patrizia con "Noite e luar" in francese.
FUNAMBOLA disponibile su Rosso Alice
FUNAMBOLA disponibile su Messaggerie Musicali Digitali
e' una news per gli iscritti al sito dato che la notizia non e' ufficiale ancora: a ottobre Cento Sottane sbarca in Brasile e forse anche in Colombia!!
bellissima notizia per me e spero anche per voi.
ormai la musica mi porta a viaggiare in molti luoghi e a conoscere molte persone, fare molte esperienze... sto pensando di tenere un diario di viaggio. non sarebbe male, che ne dite?
Non in linea
ciao Patrizia, prima di tutto ben ritrovata e complimenti per il tuo bellissimo viaggio in Brasile, nonché
per le foto che hai postato.
Sul diario di viaggio, noi ti aspettiamo qui. Avremo il piacere di leggerti.
Con tanta invidia da parte mia, perché ognuno ha la sua vita...i viaggi arricchiscono, aumentano
il bagaglio di conoscenze ed esperienze personali. Tutto questo discorso
può apparire oscuro ed insensato, ma arriva da un ufficio in cui trascorro molte ore
della mia giornata. Per fortuna ho la possibilità di ascoltare qualche canzone,
ogni tanto, tutto il resto è pura routine, quindi dico che voi artisti siete fortunati,
godetevi la vostra bellissima gioventù e scrivete cose sempre nuove.
L'unica cosa "artistica" che ho fatto è un video su youtube, la mia chitarra è dentro
una bella custodia di plastica, tutto il resto è scapicollare ogni giorno come un
matto tra 100 cose fino a crollare di stanchezza alla fine della giornata.
Concludo la noiosa digressione con un bel saluto....
g.
(dimenticavo...nell'agenda concerti c'é scritto Carbonio, in realtà la città
mineraria del Sulcis si chiama CarboniA).
Non in linea
Carissima Patrizia,
che bella notizia!, sono eccitato io per te...l'emozione è un po' quella che s prova prima d partire per una vacanza, che non s vede l'ora d scoprire quello che c aspetta, i posti meravigliosi, le persone, il calore umano che magari durante l'anno sfugge, o come quando si è dietro le quinte prima d uno spettacolo, pieni d trepidazione e voglia d fare.
Per il diario... sarebbe bellissimo! ![]()
citando g. :
Con tanta invidia da parte mia, perché ognuno ha la sua vita...i viaggi arricchiscono, aumentano
il bagaglio di conoscenze ed esperienze personali. Tutto questo discorso
può apparire oscuro ed insensato, ma arriva da un ufficio in cui trascorro molte ore
della mia giornata. Per fortuna ho la possibilità di ascoltare qualche canzone,
ogni tanto, tutto il resto è pura routine, quindi dico che voi artisti siete fortunati,
godetevi la vostra bellissima gioventù e scrivete cose sempre nuove.
L'unica cosa "artistica" che ho fatto è un video su youtube, la mia chitarra è dentro
una bella custodia di plastica, tutto il resto è scapicollare ogni giorno come un
matto tra 100 cose fino a crollare di stanchezza alla fine della giornata.
Concludo la noiosa digressione con un bel saluto....
g.
è un po' la vita d tutti... poi chi ha aspirazioni artistiche ne soffre ancora d più...ma poi penso che forse anche questa è vita vissuta (a suo modo, ma vissuta) che può essere la materia prima per la propria arte,,, magari non subito, ma per riflessioni a lungo periodo. Cmq condivido lo stato d'animo... (anche se la mia chitarra ogni tanto funziona)...
Ciao e buona estate!!!
Non in linea
GdV di sabato 14 Agosto 2010 CRONACA Pagina 23
«Zaino in spalla tra Zabriskie Point e il Sud America» . Intervista di Nicola Rezzara
La vacanza ideale della cantante di origini catanesi è con lo zaino in spalla e all’avventura. Ma da anni ad agosto è impegnata in tournée in tutto il mondo
Scegliere solo un’estate da raccontare, fra tante memorabili, è un’impresa per chi vive la vacanza come viaggio, scoperta, zaino in spalla e “on the road”, l’avventura sempre dietro l’angolo. Come per Patrizia Laquidara, cantante e compositrice di origini catanesi ma vicentina d’adozione (vive fra Vicenza e Milano).
Le sue ultime estati le ha passate in tournée, in Italia ed Europa, ma anche in Sud America, dove tornerà fra qualche mese per concerti in Brasile, Guatemala e Colombia. E ogni concerto ha una storia che meriterebbe di essere raccontata: «Come qualche giorno fa a Ceccano, in provincia di Frosinone - ricorda la cantante -. Sul palco ho fatto salire un ragazzino di 13 anni che è un vero e proprio genio naturale della musica. È autistico, e la musica è il mezzo che usa per comunicare».
«Non ho mai visto nulla di simile in vita mia - racconta Patrizia Laquidara -. Alla sua età è in grado di accordare e suonare quasi tutti gli strumenti, senza che nessuno gli abbia insegnato nulla. E così abbiamo suonato assieme sul palco e il giorno dopo ho passato tutta la giornata con lui e la sua famiglia. È stata una bellissima esperienza».
Il periodo estivo è quasi sempre occupato dagli impegni artistici «ma fra una data e l’altra riesco anche a divertirmi, soprattutto all’estero, quando scopro sempre posti nuovi».
E l’estate che non dimenticherà è quella del 2006, quando con il suo compagno viaggiò negli Stati Uniti fra la California e il Nevada: «Non eravamo molto organizzati, ma io non parto mai organizzata, parto e basta - sottolinea l’artista -. Abbiamo attraversato il deserto della Death Valley. Volevo vedere Zabriskie Point, perchè adoro il film di Michelangelo Antonioni, con la colonna sonora, che prende il nome da una di quelle zone desertiche. E poi arrivare di notte a Las Vegas, con le luci in lontananza che squarciano il buio della notte. E ritrovarsi in mezzo al nulla nel deserto, senza vedere una faccia o un’auto per ore. C’erano situazioni e posti assurdi».
Anche con qualche momento di panico: «Nel deserto perdi la concezione del tempo e così ci accorgemmo di avere poca benzina e tanta strada da fare per arrivare a San Francisco e prendere l’aereo per New York - racconta - . In quei momenti ti vengono in mente scene di film, pensi al peggio e dici: questa è la fine».
«Ma poi siamo riusciti in qualche modo a raggiungere una stazione di servizio - ricorda la cantante -. E da lì a salire le montagne per raggiungere San Francisco oltre la catena montuosa. Trovammo una tempesta di neve e tutti i passi erano chiusi, tranne l’ultimo. Qualche ora prima eravamo in maglietta in mezzo al deserto con un sole che spaccava le pietre e poco dopo con i giacconi tremavamo per il freddo in mezzo alla tormenta di neve. Alla fine montammo le catene e riuscimmo ad arrivare all’aeroporto in tempo. Siamo stati degli incoscienti, ma alla fine ce l’abbiamo fatta».
Un’esperienza indimenticabile. Come molte altre. «Scrivo tutto su un diario quando vado in giro, per ricordarmi meglio le cose. E poi rileggendo le impressioni provate durante i viaggi, nascono anche idee per le canzoni».
Un’ispirazione trovata spesso in Brasile: «Qualche anno fa partii da sola, come faccio spesso, con lo zaino in spalla - racconta -. Mi piaceva la musica brasiliana e andai alla ricerca dei luoghi cantati nella canzoni. Quel viaggio cambiò l,a mia vita: per esempio, da quando sono tornata, non ho mai più indossato un orologio». E non è finita: «Sogno di fare la Panamericana, in bus dalla Colombia alla Patagonia». Un’esperienza che si trasformerà in canzoni.
http://clic.ilgiornaledivicenza.it/Gior … ;pagina=23
http://www.ilgiornaledivicenza.it/stori … kie_point/
Ultima modifica di Pablo (18-08-2010 00:59)
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