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.. una tappa decisiva...
(a.mic. Alias - Manifesto 16 aprile 2011)
(gustoso) Il quarto disco di Patrizia Laquidara segna una tappa decisiva dell'artista siculo-veneta. Interamente cantato in dialetto altovicentino, il disco ha come filo conduttore l'anguana, figura fantastica di un immaginario popolare che non appartiene soltanto al Veneto, ma a buona parte del nordest italiano. I testi del poeta Enio Sartori si sposano felicemente con le musiche, molte delle quali scritte da Patrizia e dal pianista jazz Alfonso Santimone, cofondatore dell'etichetta El Gallo Rojo. Nel brano iniziale, Ah Jente de la me Tera, le parti cantate si alternano ai ritmi gioiosi e trascinanti del gruppo. Certi brani sono delicati, ma mai leziosi (Dormi Putin, La Fumana), mentre Nota d'Anguana si segnala per il ritornello suadente. La cantante è affiancata da un valido gruppo con il quale aveva già collaborato, Hotel rif, dove spiccano la fisarmonica di Mirco Maistro e i fiati di Paolo Bressan.
Con questo lavoro maturo e riuscito Patrizia entra di diritto fra gli esponenti più interessanti della canzone italiana. E si dimostra valida anche come autrice di musiche.