Laboratorio “L’atto creativo” con Patrizia Laquidara – Jazz Club Ferrara

24 Marzo 2019
10:00
Corso Porta Mare, 112, 44121 Ferrara
Jazz Club Ferrara
Laboratorio “L’atto creativo” con Patrizia Laquidara – Jazz Club Ferrara
Domenica 24 marzo, dalle ore 10.00
“La voce, il corpo, la nostra canzone”
Laboratorio vocale con Patrizia Laquidara
 
Jazzclub Ferrara

Corso Porta Mare, 112, 44121 Ferrara
“La percezione che la musica e il suono più di ogni altra forma d’arte, abbia effetti concreti sull’individuo, veri e propri effetti di trasformazione, è antica quanto l’uomo.”
 
Per informazioni e iscrizioni
Eleonora Sole Travagli
solejazzclubferrara@gmail.com
339 6116217
 
“Questo appuntamento è una possibilità per incontrarci ed approfondire il tema del processo creativo: cosa si mette in moto in noi quando diamo vita ad una nuova idea, un progetto che vogliamo realizzare? Cosa blocca il processo creativo? Quali parti di noi si inceppano quando i progetti che abbiamo dentro non trovano lo sbocco per venire alla luce? Cosa accade quando la paura di esporci e di mostrarci, di non essere adeguati dà forma ad un corpo in tensione, una postura sbagliata?
Faremo diversi esercizi fisici e lavoreremo sulla nostra voce, sul respiro, affinché diventi un compagno che ci aiuti a espanderci nel mondo, su un canto che è terapeutico anziché competitivo, sulle risonanze che troveremo in noi, nelle altre persone e nei luoghi che abitiamo.
Ritroveremo il canto che ci ha accompagnato ed emoziona, la canzone che ci portiamo dentro o che vorremo scrivere, anche soltanto nel nostro diario personale.
 
È un cammino lungo quello che ci rende persone libere di realizzare i propri sogni, un percorso che ci fa rialzare dai buchi dove spesso cadiamo e ci permette di rinascere, un cammino che a volte costa fatica ma vale la pena di intraprendere, e, se in compagnia, è ancora meglio.
 
Qui sotto vi lascio il link di Il cigno (the great woman)
https://open.spotify.com/track/7uar7A7DI3YnfYpSlyBepJ
 
La canzone presente nel mio ultimo disco che è tra le 10 nomination del premio Amnesty Interntional 2019 – Voci per la Libertà.
Quando l’ho portata in studio, ho lottato fino all’ultimo per inserirla nel disco, ho dovuto ribadire con fermezza e più volte la sua bellezza, che al tempo era acerba e forse insospettabile, così come forse capita ad ognuno noi: ora “il cigno” è una canzone libera di andare per il mondo e di questo sono molto felice. Spero possa essere il cammino di ognuno di noi.” Patrizia
 
Su cosa si lavorerà:
—> Voce
“È probabile che per alcuni millenni la musica sia stata soprattutto un elemento magico e gli uomini hanno sempre creduto al potere incantatorio della musica, alla possibilità di scacciare la paura attraverso una melodia rassicurante e guaritrice …”.
La VOCE è indubbiamente il più antico degli strumenti musicali, quello che ci lega alla terra, frutto di infiniti intrecci psicofisici, ma che, allo stesso tempo, più ci collega con la nostra parte SPIRITUALE e “DIVINA”. Dalla voce umana possiamo imparare molto, non essendoci, di fatto, una voce che sia uguale all’altra e proprio in questo essere UNICA e IRRIPETIBILE sta la strada che ci porta a una più alta conoscenza di noi stessi e degli altri attraverso la ricerca e l’ascolto del NOSTRO SUONO.
 
—> Corpo
“Tutti più o meno abbiamo sperimentato l’effetto che la musica ha sul nostro essere. Penso a quel qualcosa di nascosto, una qualità del corpo complessivo di una certa musica, diciamo pure il suo suono, che agisce sui nostri diapason interiori, sulle micro frequenze che viaggiano lungo il nostro corpo”.
La voce, che abita e che sgorga direttamente dal nostro CORPO, non può essere disgiunta da esso, ed è per questo che il corpo deve essere LIBERO, CONSAPEVOLE della propria postura e del proprio posto nello spazio.
 
—> Canzone
“Ho imparato più da una canzone di tre minuti che da tutti gli anni della scuola” (Bruce Springsteen)
La CANZONE può essere il riassunto di una VITA e, in termini “collettivi”, può essere l’espressione di una società e del suo tempo, può essere sicuramente intesa come la forma più importante di poesia popolare, può essere infine una macchina del tempo che ci porta veloci attraverso la storia e può raccontare la NOSTRA STORIA PERSONALE.
– Obiettivi –
La prima parte, più fisica, è un’occasione di ricerca vocale e sensoriale dove il canto non viene inteso come performance, ma come uno strumento di connessione con se stessi e gli altri.
Nel cantare insieme non c’è competizione, anzi è necessario sviluppare al massimo l’attenzione verso l’altro e verso se stessi. Andremo alla SCOPERTA DI NOI STESSI, del nostro suono, attraverso esercizi, anche fisici, di percezione e di ascolto.
Si lavorerà a migliorare la consapevolezza corporea, al fine di “sentire” in modo nuovo la propria presenza del corpo nello spazio senza trascurare la voce, esplorando i suoni del corpo e ciò che nel nostro suono può essere terapeutico per noi e per gli altri.
 
Nella seconda parte ci soffermeremo sulla forma canzone: cos’è una canzone? Come ci parla intimamente una canzone? Come parla di noi, quali sono le canzoni che ci accompagnano, che descrivono il mondo interiore ed esteriore che viviamo, come viene scritta una canzone? Come trovare il giusto modo di interpretarla? Infine, qual è la nostra canzone? Come possiamo lavorare a un testo? Qual è la nostra canzone?
Come ci si approccia a una canzone, come possiamo trovare la giusta interpretazione? Come possiamo lavorare a un testo?
 
– Contenuti –
la ricerca di una voce in cui ci riconosciamo e in cui ci sentiamo a casa, la ricerca, la percezione e l’ascolto del nostro corpo e della nostra voce nello spazio che ci circonda, all’interno del nostro corpo e in risonanza con la voce e il corpo degli altri, attraverso tecniche fisico-vocali e di rilassamento, attraverso il canto di melodie ancestrali e filastrocche popolari che ci insegnano a far dialogare la voce col silenzio che e’ la materia da cui estrarre il suono
Faremo un viaggio tra le canzoni mostrando come esse possono raccontare la storia e un viaggio dentro “la nostra canzone” lavorando a ciò che emotivamente ci dice un testo, una melodia.
 
– Destinatari –
Il laboratorio è aperto a tutti, ai cantanti ma anche a chi non ha esperienza di canto, né musicale. È aperto a chi ha voglia di mettersi in gioco, a chi si è commosso di fronte a una canzone, a chi almeno una volta nella vita ha scritto un pensiero, un diario.
 
– Materiale –
Portate una o due canzoni in italiano, il testo, un blocco per gli appunti, una penna.
È richiesto anche un abbigliamento comodo e caldo. Un materassino/stuoia. Sarà possibile lavorare anche a dei brani di propria composizione se qualcuno avrà il desiderio di portarne dei propri.
 
– Costi –
Euro 80,00
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