(…) Artista completa che sa far vivere la musica italiana senza bisogno di nascondersi nel mare magnum della musica commerciale (…)
(…) Un disco, quindi, dotato di una lingua originale e personalissima ma al tempo stesso una raccolta di storie corali…
… canzoni come sempre incredibilmente spirituali e sensuali.
… Il tutto su un tappeto di suoni elettronici, questo il mood prevalente di Flòrula, come a cybergottizare, chissà se si dice così, quel mondo ancestrale e bucolico evocato nel titolo, ritmiche tribali e suoni sintetici a vivere in simbiosi come neanche nei migliori sogni afrofuturisti. Un disco estremamente politico nel suo DNA, Flòrula, dove il cambiamento che la Laquidara racconta parte da radice ben piantate in terra, terra da calpestare categoricamente a piedi nudi, la sua matrice…
… Un disco che intende rappresentare un mondo alternativo a quello che possiamo incontrare anche non volendo solo guardandoci intorno, e che quindi si fa ipotesi di un futuro possibile, un altrove che si fa quindi necessità.
… Resta che un’artista come Patrizia Laquidara non può o non dovrebbe farci aspettare sempre tutti questi anni tra un album e l’altro…
… ma tocca sapersi accontentare di tanta grazia e ben vengano almeno queste otto perle. Fortunatamente le belle canzoni non si consumano (…)
PATRIZIA LAQUIDARA AMMALIA REGGIO CON FLÒRULA
Ieri sera al Cartoline After Club di Reggio Calabria, Patrizia Laquidara ha conquistato il pubblico con il tour Flòrula, una delle due uniche tappe calabresi per un concerto memorabile tra racconto, musica e comunità.Quando Patrizia Laquidara sale sul palco va oltre il concerto. Il suo live si trasforma in un viaggio narrativo, intimo e collettivo insieme, capace di unire musica, memoria e parole. Ieri sera al Cartoline After Club di Reggio Calabria, la cantautrice e scrittrice siciliana, definita non a caso la “cantastorie contemporanea”, ha costruito un dialogo continuo con il pubblico che ha risposto imparando e intonando ritornelli, entrando dentro le sue canzoni come in un rito (…)
Cinque pezzi, una storia, un’artista favolosa, una cantautrice di rara fattezza come di rara fattezza sono le sue canzoni. Flòrula nasconde un intero mondo fatto di storie, di incontri, di viaggi che poi si traducono anche in voci di strumenti musicali, in nomi e facce e amore e addii. Tutto è ricercato ma estremamente accessibile, gustoso, appassionante, i brani hanno contorni antichi ed epici ma i sentimenti che ne scaturiscono rievocano invece qualcosa di estremamente presente e intimo e toccante, come quei film che ti freddano, che dirottano per sempre ciò che eri verso ciò che sarai. Magnifica Nessuno deve restare di fuori (Ti ho vista ieri), accompagnata da quell’altro fenomeno di Giulia Mei, ma la chiusura con Nuova luce è qualcosa di divino, la conferma che Patrizia Laquidara è una delle artiste più interessanti del panorama culturale, non solo musicale, italiano.
Il brano non è inedito, la superba Patrizia Laquidara l’aveva già pubblicato nel 2024 e già l’avevamo amato, oggi lo ripropone in una forma più folk, con questi imponenti cori che ricordano un rituale pagano, qualcosa di significativo e definitivo. In questo contesto poi è da leggere la collaborazione con la bravissima Giula Mei, come se fosse una voce in più in quello che è un messaggio altissimo di cui Patrizia Laquidara sembra farsi più che altro portatrice. Un brano eccezionale che sa essere poetico e politico insieme in un momento in cui poesia e politica sembrano non essere proprio delle priorità per i nostri più followati artisti. Bravissima. Bravissime.
(…) È un disco pieno di ritmo, cori potenti, eruzioni di vitalità fisica e paesaggi sonori ricchi di rumori di vita quotidiana. Un album che conferma Patrizia Laquidara come artista unica, capace di fondere evocazione poetica e tensione fisica in un canto inclusivo e liberatorio (…)
Avvertenza. Album pericoloso: potreste ritrovarvi a urlare a squarciagola “Assa! Assa! Benerica!” A canticchiare con un sorriso stampato in faccia mentre ondeggiate al volante pensando alla “Ragazza della 127” che dice “Ti saluto con la mano.” Lì capirete che non state ascoltando semplice musica, ma una narrazione che poche voci sanno costruire. Patrizia Laquidara appartiene alla rara categoria di artisti che non cantano la loro storia, ma la attraversano, la abitano, la trasformano in qualcosa di più ampio di una biografia. Ogni nota è scelta consapevole per mantenere lo sguardo verso la luce, senza lasciarsi inghiottire dal facile vittimismo. Invece no: canta, e mentre canta trasforma il suono in inno. Lasciandosi poi cullare in una “Nuova Luce”.
Chanteuse, cantautrice, mattatrice, Laquidara sa indagare nella storia della musica e riportarla al presente. Dimostra che la voce è testimonianza profonda quanto la pagina scritta. Il suo canto suadente è un tramonto ad “Alicudi,” una ninna nanna che incanta. C’è in queste canzoni la qualità che caratterizza i veri narratori: la capacità di far emergere dal racconto persone e luoghi che diventano vivi, reali, incontrovertibili. Si ascolta e si capisce che per lei, per quest’eterna “Bambina,” questa ciccaligna, la canzone non è sfogo, ma è soprattutto affabulazione: fabula, appunto, storia e incantesimo.
È il modo in cui una vita intera di osservazione, sofferenza e gioia si condensa in una frase musicale che non lascia indifferenti, ma ti fa ballare, sentire. È raro incontrare artiste che mantengono questa integrità, questa bellezza consapevole di chi sceglie di raccontare tutto senza esitazione, con quella pienezza che viene solo da chi ha imparato che essere diversi, strani, artisti, è condanna e benedizione.
(…) Il suo percorso abbraccia la canzone d’autore, la musica popolare e influenze etno-world (Brasile, Mediterraneo, musica dialettale veneta). Affronta argomenti sociali e storici o sul patrimonio della memoria culturale, come nei suoi concerti e scritti. È un’artista eclettica che percorre territori musicali e culturali diversi, alternando musica, teatro, scrittura e didattica con rigore e una grande creatività (…) Con orgoglio, accogliamo Patrizia Laquidara, un’artista di indiscusso talento che, attraverso la sua musica e il suo impegno culturale, ha saputo coniugare tradizione e innovazione, arricchendo il panorama musicale nazionale e internazionale (…)
(…) Trasformare l’universo magico di un libro in canzoni. A tre mesi dall’uscita del singolo Assabenerica, Ponderosa Music Records pubblica ora Ti ho vista ieri, seconda tappa del nuovo progetto musicale tra spoken words, elettronica e sonorità acustiche di Patrizia Laquidara, voce unica e raffinatissima della musica d’autore italiana. «La radice di entrambi i singoli — spiega Laquidara — è il mio romanzo d’esordio, Ti ho vista ieri (Neri Pozza). In quelle pagine vi era il realismo magico siciliano e veneto, nel viaggio di una bambina degli anni Settanta che entra nel mondo adulto e moderno. Si parte da un’infanzia dunque, che in realtà è il pretesto per narrare la memoria di un’Italia che ci appartiene (…)
(…) Parlare di Patrizia Laquidara vuol dire entrare in contatto con la sua intimità, il suo mondo custodito e accudito. Lei, creatura letteraria per vocazione, troppo se stessa per essere oggetto di consumo comune, fortunata portatrice sanissima di libertà e istinto di passione, trova compiutezza nel plurale, come un prisma che riflette luci e orizzonti troppo necessari per essere costretti. Patrizia è una persona, una donna, di dolcissima complessità, e di primitiva comprensione. In lei le malinconie color pastello dell’animo hanno spesso un contraltare carnascialesco e liberatorio nei ritmi musicali. Un anno fa il suo bellissimo romanzo “Ti ho vista ieri” (ed. Neri Pozza) era la tappa naturale di un’evoluzione creativa sempre coerente, sempre verso se stessa e quindi verso la verità del dire, del cantare, del raccontare (…)
Brano splendido. Passato e futuro che si abbracciano, che si ritrovano in questa invocazione dalle tinte tech, nella quale l’italiano alle volte non basta, e allora non è che passa ma proprio tracima nel dialetto siciliano, una lingua che può tutto. Quanta classe nell’idea di musica di Patrizia Laquidara, quanta femminilità, quanto intellettualismo. Ti ho vista ieri è un brano di rarissima fattura, di rarissimo fascino. Riporta il concetto di amore, di affetto, alle radici più intime, quelle dei riti e delle tradizioni, ma senza dimenticarci che viviamo oggi in un mondo che disconosce il passato, se non per rigurgiti di violenta nostalgia, specialmente in musica. Il che rende questo corto circuito assai interessante.
Che bello riabbracciare Patrizia Laquidara, che bello cliccare Play con la serenità nel cuore di chi verrà sorpreso con un ennesimo pezzo di rara bellezza, di rara poesia, di rara interpretazione. Questa stupenda Assabenerica esalta la capacità di narrazione della cantautrice, attraverso non le parole rimodellate da un suono ma un suono che si fa chiaro, esplicito, tanto quanto una parola. Tutto ciò è frutto di una preparazione ed una tecnica ed un professionismo ormai quasi introvabili. Assabenerica fa rivivere la processione della Vara di Messina: un rito affascinante, unico nel suo genere, in cui l’umanità dei devoti mariani si stiracchia in una manifestazione che va oltre la spiritualità, oltre il profano, oltre l’osceno. Tutto questo ritorna forte in faccia ascoltando questo bellissimo brano.
Quanti artisti non vengono mai chiamati sotto i riflettori del piccolo schermo. Eppure magari il loro sprone in musica sarebbe di questi tempi non solo da conoscere, ma pure da mettere in pratica: forse finalmente ci scuoteremmo, entreremmo in campo, proveremmo a cambiare le cose. (…) Eh già: quanti artisti dovrebbero farceli ascoltare di più. Almeno quelli con la sensibilità e l’etica tipiche di Patrizia Laquidara
Fermate il rumore del mondo, ascoltate la voce di Patrizia Laquidara nel suo canto d’amore e di vita racchiuso nel nuovo album C’è qui qualcosa che ti riguarda. L’artista siciliana, veneta d’adozione, dopo tante esperienze messe nel bagaglio viaggiando, ricercando e sperimentando, ha riversato in questo disco l’acme della sua essenza di donna e canta(u)trice.
Patrizia Laquidara passa attraverso le memorie, regalando racconti per non dimenticare le origini, senza fermarsi in nessun luogo, partendo da un Nord adottivo attraversando l’Italia a bordo di un ricordo pieno di bagagli, verso un Sud Universale, caratterizzato da dovizie descrittive paragonabili al flusso di coscienza joyciano, quando il suo spirito vola attraverso il mercato, la Piazza della Pescheria, tra i vicoli, sopra i tetti di Catania.
E rivela l’epifania della sua passione per il canto come vibrazione del terreno, quella che lei chiama la sua “venuta al mondo”, trovata dentro ad una voce intrisa di sangue che usciva da una gola di un uomo dalle spalle enormi che, da dietro al bancone di un negozio, intonava “Ciuri d’arancio, Ciuri a lu sbucciari, amaro all’omo ca fimmina cridi…” e che Patrizia ha trasformato sul palco in un’invocazione quasi sciamanica… (Finnegans, Elisa Padoan)
Patrizia Laquidara si muove sulla linea di confine tra metafisica e sostanza terrigna del quotidiano, memorie del sottosuolo e altitudini siderali. “C’è qui qualcosa che ti riguarda”, sospeso tra avanguardia e rigore quasi classico, disegna un perimetro poetico polifonico, dove albergano grido e silenzio, sconfitta e fierezza, buio e incanto. Claudia Erba – Sound36
Recensione CQQCTR Live tour (Off Topic, Milano 2019)
Nessuna mia parola può descrivere compiutamente e soprattutto racchiudere la meraviglia di uno spettacolo non solo ricco di sfaccettature e di talento, ma capace di far vivere quel senso soggezione/ammirazione che si dovrebbe sempre provare al cospetto di interpreti così eccezionali.Leggi tutta la recensione qui
Recensione CQQCTR Live tour (Faremusic.it, Treviso 2019)
In verità sarebbe riduttivo chiamare questo un concerto, quanto piuttosto un’esperienza che fonde la canzone, con la prosa ed il teatro, una condivisione di Bellezza che ha come origine una Patrizia Laquidara capace con la sua voce dalle mille sfaccettature, la sua eleganza e presenza scenica e con la lettura degli estratti di alcuni suoi racconti tra una canzone e l’altra di emozionare e toccare nel profondo lo spettatore.Leggi tutta la recensione qui
Recensione CQQCTR Live tour (OptiMagazine, Michele Monina)
Una voce incredibile, una interprete incredibile, oltre che una cantautrice incredibile, Patrizia Laquidara ha un repertorio importante, fatto di canzoni che sanguinano, canzoni mestruate nel loro essere canzoni femmine, canzoni gravide, nel loro essere canzoni femmine, canzoni sensuali da far perdere la testa nel loro essere canzoni femmine, la sua costante ricerca musicale, lessicale, scenica, è qualcosa che lascia a bocca aperta.Leggi tutta la recensione qui
Recensione CQQCTR Live tour (Estatica.it musica cultura, Milano 2019)
Il concerto più bello mai portato sul palco dalla Laquidara per scelta del repertorio e consistenza di fondo, un’ora e tre quarti dove magia e attaccamento alla vita reale si uniscono in un ideale unisono armonico. Stare per anni senza vedere e ascoltare dal vivo Patrizia Laquidara è tanto possibile quanto inconcepibile, forse un ossimoro perché rischia di far dimenticare l’insostituibile meraviglia che porta in sé quest’artista.Leggi tutta la recensione qui
Recensione CQQCTR Live tour (Il sussidiario, Milano 2019)
Il cantautorato d’autore al femminile offre in Italia perle di rara bellezza, ed il concerto di Patrizia Laquidara, ne è prova convincente. Grande presenza scenica unita a grande grazia nei movimenti che accompagnano le canzoni, e sguardo sempre dritto al pubblico, una serata davvero di altissimo livello. Magia di una espressività delicata in equilibrio fra poesia e musica, così fragile ed al tempo stesso potente.Leggi tutta la recensione qui
Recensione CQQCTR Live tour (Musiculturaonline, Milano 2019)
Uno spettacolo a tutto tondo, dove l’artista oltre che cantautrice si scopre lettrice, scrittrice e danzatrice. Di grande valore sono i suoni che accompagnano l’esibizione e che si esprimono sia attraverso parti corali che musiche moderne ed affascinanti. Ciò che lascia il segno più profondo è la vocalità della Laquidara, una voce dolce e piena che ci racconta di un personaggio poliedrico capace di affrontare svariate tematiche in modo fluido ed appassionato.Leggi tutta la recensione qui
Recensione CQQCTR Live tour (Modulazioni temporali, Milano 2019)Patrizia Laquidara è oggi un’Artista totale, consapevole, con una presenza scenica e una capacità di coinvolgimento davvero inedite in quello che sarebbe riduttivo chiamare solo concerto, perché integra elementi di narrazione, poesia , teatro e tanto altro; è infatti capace di attrarre magneticamente l’attenzione del pubblico come una funambola in bilico a cento metri di altezza e di portarci con lei, lassù, sulle sue note. La sua leggerezza è densa di significati: assoluta e trascinante ci inebria togliendoci il respiro.Leggi tutta la recensione qui
Patrizia Laquidara si muove sulla linea di confine tra metafisica e sostanza terrigna del quotidiano, memorie del sottosuolo e altitudini siderali. “C’è qui qualcosa che ti riguarda”, sospeso tra avanguardia e rigore quasi classico, disegna un perimetro poetico polifonico, dove albergano grido e silenzio, sconfitta e fierezza, buio e incanto.
Nella sua carriera Patrizia Laquidara ha scelto la sperimentazione come costante motore della propria creatività, senza mai cadere nella tentazione di ripetersi, la cantautrice ha indagato linguaggi e sonorità regalandoci in ogni album un crescendo di rara bellezza
“C’è qui qualcosa che ti riguarda”, credo sia una delle opere più imporanti di cantautorato e di cantautorato femminile uscite in Italia. Non recentemente, in assoluto. Canzoni che riescono, e non è mica così facile come scriverlo qui, adesso, a mettere su traccia la multiformità del femminile, la fragilità e la forza, la complessità e la semplicità, la potenza e l’atto.
…una compositrice che è capace di innovare la canzone d’autore italiana
Patrizia Laquidara, la grazia di un cigno, le movenze di un felino, una voce limpida e leggera sotto controllo che non perde nulla in verve e incanto
Ascoltando la produzione discografica di Patrizia Laquidara, una delle cose che più la caratterizzano sono la coerenza delle scelte stilistiche fatte negli anni, decidendo magari anche di apportare dei cambiamenti ma di rimanere comunque sè stessi, senza farsi influenzare dalle mode passeggere.
Non sono moltissimi gli artisti italiani relativamente giovani che possano contare su assoluta credibilità (…) e fra essi Patrizia Laquidara, una firma talmente personale da risultare unica, spicca per come è arrivata a costruirsela. “C’è qui qualcosa che ti riguarda” è un concept che vola alto (…) sviluppando (…) un mondo poetico articolato, femminilmente in bilico fra arguzia e delicatezza (…) con un sound personale, un album che allinea un’impressionante portfolio di gemme…”
un disco di straniante e ammaliante bellezza e, insieme, un atto di sorprendente coraggio nello spostare un po’ più in alto l’orizzonte di attese del suo pubblico, indirizzando l’artista verso ambiti che possiamo definire, forse impropriamente, “indie”. Questo scartare di lato, questo voler essere bufalo e non locomotiva, è cosa che, nel panorama un po’ “comodoso” della scena attuale, è da applaudire con convinzione…
Vittorio Pio – Suono
Un lavoro ruvido ed emozionante
Michele Monina
La musica, quando è buona musica, quando è bella musica, può essere salvifica (…)
Qui siamo di fronte alla bellezza in una delle sue espressioni musicali più alte, non solo nel nostro paese
Armando Bertollo, Apuntozeta
Entrare nel flusso di questo nuovo lavoro di Patrizia Laquidara, è farsi accompagnare dalla sua pluralità di voce, in una raffinata, meravigliosa, terapeutica complessità, senza il timore di perdersi.
(…)
La coerenza e la compattezza dell’insieme , lo rendono un’Opera di musica Pop, nel senso più alto della parola, anche se potrebbe sembrare, di questi tempi, un’operazione donchisciottesca.
(…)
Una particolare cura de testi, decisamente belli, anche solo ad essere letti, un uso rinnovato della voce, maggiormente orientata verso l’espressività e l’intesità, una sequenza di melodie che si rifanno alla miglior canzone d’autore della tradizione pop italiana , arricchite dalla presenza di molti strumenti e suoni in continuo dialogo tra presente e passato.
Vai all’articolo completo: Apuntozeta
Francesco Bettin, Schio Thiene week
Laquidara ancora una volta si dimostra artista completa, estrosa, di talento innato con un album che la porta non uno ma dieci gradini più sù, mostrando una maturità che a tratti lascia sorpresi.
Un album dove non ci si perde, ma ci si ritrova, musiche e parole che rimangono nell’aria sospese, ma che cadendo vengono assorbite e rimangono dentro a chi le ascolta.
In questo disco ogni nota e’ degna di essere ascoltata con concentrazione e spassionato divertimento mentre la sua voce, una canzone dopo l’altra diventa magia assoluta quando si tratta di estenderla.
Un album che si fa capire benissimo, che prende, che circonda l’ascoltatore, che lo coccola, lo imbocca di note di mezzo mondo,Europa, Asia, Americhe, andata e ritorno.
Il Sussidiario
Forse l’album più bello della Laquidara, vuoi per la dimensione della sfida raccolta e portata a termine in questo lasso di tempo o più semplicemente per quello svelarci la grandezza di un’artista eretica nei confronti della stessa propria immagine
Vai all’articolo completo: Il Sussidiario
Michele Monina – Il Tasso del Miele
Un lavoro importante, l’album di una vita, con una classicità quasi tragica che si sposa con suoni eterni tanto quanto con suoni odierni. Perché, Marciapiedi già lo lascia intuire, siamo al corpetto di uno di quei lavori che lasciano il segno, e solo chi è arido di cuore, sordo, o semplicemente un coglione, non lo può capire
Le Matin – Marocco 2010
Véritable star de la soirée, elle a su briller de mille feux grâce à ses talents multiples… Patrizia, devenue une véritable vedette ce soir, a reflété poétiquement toute la sensualité de son art.
A true star of this night, her thousands fires have glowed thanks to her manifold talents…Patrizia, true vedette of this night, has poetically reflected all sensuality of her art.
Onorient.com ( Marocco -Festival Mawazine 2013)
…Patrizia Laquidara, c’est une voix puissante qui nous prend par les tripes, nous guide vers des sentiers incertains où nous attend un feu d’artifice d’émotions insoupçonnées au fond de nous-mêmes…
MAPTV MAroc Festival Mawazine
…Le public de la scène du Chellah a été émerveillé, samedi, par la brillante performance de la gracieuse chanteuse italienne Patrizia Laquidara, dans le cadre de la 12 ème édition du Festival Mawazine Rythmes du Monde…..
Expreso de Guayquil – Ecuador (Tour Ecuador -Brasile 2006)
…Patrizia es magia sobrenatural plena de juventud, belleza, ritmo y misterio milagroso. Há sio indudablemente la cantante mas original y extraordinarias que nos há visitado em mucho tiempo…
….Patrizia is supernatural magic, full of youth, beauty, rhythm, a miraculous mystery. Without doubt she’s the most original and extraordinary singer who has visited us in a long time….
Live World Music – USA (Tour Usa 2010)
…Ultimately it was her subtlety and soft, theatrical command of the music and the stage that made her set powerful. We..ll be hearing a lot more from her in the future…
…In definitiva, ciò che ha reso potente il suo concerto sono state la sottigliezza e la dolcezza con cui padroneggia la musica e la scena. Ne sentiremo parlare parecchio in futuro…
Rio Vale Jornal ( Tour BRASILE 2013)
Com surpresas, mais uma vez, Patrizia Laquidara encanta…em um final surpreendente, fazendo o auditorium lotado se emocionar, e, ao final aplaudir de pe’ a cantora que segue em turne pelo pais…
Menara.Ma (Festival Mawazine MArocco 2013 )
Elle a émerveillé par son jeu de scène, ses belles notes et ses danses légères, soufflant au public un air de béatitude et démontrant ainsi l’existence d’un don en la matière et surtout une belle dose de générosité.A la fin du concert, Patrizia Laquidara, le sourire aux lèvres, ne voulait pas quitter la scène, avant de présenter ses musiciens et rester bien encore en reprenant une autre chanson pour le plaisir des festivaliers passionnés qui se mettaient debout et applaudissaient chaleureusement. Une ambiance intimiste où l’artiste et le public ne forment qu’un.
Recensione LIVE STORIES “Patrizia Laquidara a Milano: una brezza di primavera” Live Milano 2016 [ La nouvelle Vague – teatro Fontana – ]
…Assistere a un concerto di Patrizia Laquidara è come entrare in una stanza piena di luce, dove le finestre spalancate fanno entrare la brezza della primavera che nasce. Si sta immobili, a sentire il tepore del vento sulla pelle e godersi il sole che diventa man mano più forte. Si sorride, senza sapere bene il perché. E ci si sente trascinare, soddisfatti e beati….Non di concerto si deve parlare, ma di vero e proprio spettacolo. La cantante d’altronde, già’ da tempo ha esteso i confini della sua arte scegliendo di essere , oltre che musicista , anche attrice, poetessa , scrittrice.
Recensione LIVE STORIES [Osservatorio Oggi – Teatro Sociale Fasano – Bari gennaio 2017]
…Due chitarre e una voce sola hanno riempito il Teatro Sociale di Fasano di vibrazioni emotive, melodie intense e parole scritte con il linguaggio dell’anima: è questo il potere della musica, che ha esercitato la propria azione ieri pomeriggio nel concerto di Patrizia Laquidara, eccezionale cantautrice italiana…
“Il meraviglioso mondo di Patrizia Laquidara” [Fasano live – Teatro Sociale Fasano – Bari gennaio 2017]
…Patrizia Laquidara ha una voce suadente, potente e leggera al tempo stesso, è dotata di una tecnica sorprendente e di una presenza scenica unica … Il risultato è stato un concerto intimista, vibrante di emozioni, di sorrisi, che hanno saputo sciogliere e scaldare i cuori gelati in un’uggiosa domenica invernale….
“Patrizia Laquidara canta e l’amore e’ viaggio” live Catanzaro 2017 …[Il Quotidiano del sud – Catanzaro gennaio 2017]
…Patrizia ti porta nel suo concerto come in un viaggio. E ti parla pure. Con le parole che sono senza musica … e non solo perché l’artista a tutto tondo è anche scrittrice e poetessa, ma perché scuotono l’animo dello spettatore. Che vorrebbe non lasciasse finire il suo concerto-racconto. E infatti, battendo rumorosamente mani e piedi, con i soliti fischi a sostegno, più volte la richiama. E lei, la cantantessa- poeta, ritorna. E si dona. Con amore. E magia celestiale…
“Musica ed emozioni: Patrizia Laquidara al teatro Sociale di Fasano in un live memorabile” [Lsdmagazine – Fasano 2017]
… Patrizia Laquidara deve, senza alcun dubbio, essere considerata uno degli esempi più fulgidi di tale fantastica genia; non vi è incontro con l’Arte della cantautrice, siciliana di nascita e veneta di adozione, che non si sia una scoperta, un incantesimo, una magia che si materializza davanti ai nostri occhi e nei nostri padiglioni auricolari, ma anche, soprattutto ed indelebilmente nei nostri cuori e nelle anime.
Le Matin – Marocco -2010
Véritable star de la soirée, elle a su briller de mille feux grâce à ses talents multiples… Patrizia, devenue une véritable vedette ce soir, a reflété poétiquement toute la sensualité de son art.
A true star of this night, her thousands fires have glowed thanks to her manifold talents…Patrizia, true vedette of this night, has poetically reflected all sensuality of her art.
Onorient.com ( Marocco -Festival Mawazine 2013)
…Patrizia Laquidara, c’est une voix puissante qui nous prend par les tripes, nous guide vers des sentiers incertains où nous attend un feu d’artifice d’émotions insoupçonnées au fond de nous-mêmes…
MAPTV MAroc Festival Mawazine
…Le public de la scène du Chellah a été émerveillé, samedi, par la brillante performance de la gracieuse chanteuse italienne Patrizia Laquidara, dans le cadre de la 12 ème édition du Festival Mawazine Rythmes du Monde…..
Expreso de Guayquil – Ecuador (Tour Ecuador -Brasile 2006)
…Patrizia es magia sobrenatural plena de juventud, belleza, ritmo y misterio milagroso. Há sio indudablemente la cantante mas original y extraordinarias que nos há visitado em mucho tiempo…
….Patrizia is supernatural magic, full of youth, beauty, rhythm, a miraculous mystery. Without doubt she’s the most original and extraordinary singer who has visited us in a long time….
Live World Music – USA (Tour Usa 2010)
…Ultimately it was her subtlety and soft, theatrical command of the music and the stage that made her set powerful. We..ll be hearing a lot more from her in the future…
…In definitiva, ciò che ha reso potente il suo concerto sono state la sottigliezza e la dolcezza con cui padroneggia la musica e la scena. Ne sentiremo parlare parecchio in futuro…
Rio Vale Jornal ( Tour BRASILE 2013)
Com surpresas, mais uma vez, Patrizia Laquidara encanta…em um final surpreendente, fazendo o auditorium lotado se emocionar, e, ao final aplaudir de pe’ a cantora que segue em turne pelo pais…
OUt Siders (Recensione concerto Patrizia Laquidara 2015)
…La sua voce è limpida e acrobatica, perfetta nella tecnica e dal fascino magnetico, i testi ricercati ed evocativi, coronati da arrangiamenti che ne arricchiscono la bellezza. Persino Carmen Consoli, che è riuscita a fregiarsi dell’altisonante epiteto di “Cantantessa”, conquistando palchi extra large come quelli dei palasport, l’ha annoverata di recente tra le artiste di maggior interesse nel panorama tricolore. . .(continua) … Le ultime note del concerto, vengono mugolate da un pubblico ipnotizzato nella penombra della sala in un epilogo perfetto di due intense ore di raffinatezza in musica.
L’Eretico su Marte (Recensione concerto Patrizia Laquidara 19 aprile 2015)
…una personalità complessa, sognante e introspettiva. Un’artista che mira all’essenza e all’essenziale, che sul palco si rende strumento non solo vocalmente ma con tutta la propria elegante corporeità…. Un’artista, last but not least, dotata di una percezione magica del reale, che non si ferma alle apparenze, capace di percepire quelle sottili sfumature di senso e profondità che spesso sfuggono allo sguardo comune. …C’è insomma spazio per tutte le etnie dentro una performance che sembra voler abbracciare il mondo intero e riunirlo in unico, intenso e armonioso canto. Scrosciano gli applausi e l’unanime approvazione di una platea rapita, il bis non si fa attendere.
Sociart Network (intervista a Patrizia Laquidara)
….una cantante, autrice e compositrice, che esporta ritmo, bellezza, melodia, tecnica… bravura… in giro per il mondo
Mescalina.it (CARA!) di Ambrosia J. S. Imbornone
Patrizia Laquidara ,una delle voci più straordinarie che l’Italia abbia avuto modo e onore di annoverare tra le sue, per naturale, sinuosa eleganza, per grana e timbro della voce, personale e suadente, nonché per classe.
…Queste canzoni spandono la malia viscerale e antica che giace nel ventre caldo della terra e delle sue canzoni popolari che i ricami meravigliosi della voce avvolgente, accorata e melodiosa di Patrizia amplifica con grazia serena e istintiva
La Laquidara rinnova con il suo stile inconfondibile la canzone d’autore, e nel portoghese dispiega ed esalta le armonie dense di umori e di passionalità che vibrano nelle sue corde vocali e danzano lievi e delicate, sgusciando fatalmente dal suo mondo interiore. Applausi emozionati.
L’isola della musica – (CARA!) di Fabio Antonelli
“CARA! una meteora di rara luminosità”….
Musica e Dischi – (CARA!-2013) di Andrea di Renzo
Patrizia Laquidara è un ‘patrimonio’ inestimabile che l’Italia fatica ancora a comprendere…non è mai abbastanza ribadire lo straordinario talento di cui è dotata questa artista che sa andare ‘oltre’, sa osare, sa infondere alla sua arte la bellezza e la meraviglia di chi è sempre in viaggio e alla ricerca, di chi non si adagia in scelte artistiche ammiccanti o di facile consumo. “Cara!” e’un album autoprodotto che rappresenta un’antologia di perle bellissime, un lavoro sfaccettato, mutevole, in cammino, in trasformazione, non fisso ma in movimento, come l’animo della Laquidara….
Raro – Andrea di Renzo (Il Canto dell’Anguana- 2011)
A pochi artisti è concessa una speciale grazia, che non si sa da dove viene ma che si manifesta, come una luce splendente, avvolgente, magnetica, che cattura e trasporta in una dimensione “altra”, Una capacità sbalorditiva di ammaliare, di stregare attraverso il suo canto.
Album di alto valore culturale come solo la Laquidara poteva realizzare.
Just to a handful of artists a special grace is granted, which one doesn’t know where it comes from, nor how it manifests itself, like a glowing, enveloping, magnetic light that seizes and transports in a different dimension. A stunning ability to charm, bewitch by way of her singing.
Only Laquidara could make such a highly cultural accomplishment with this album.
Rockerilla (Funambola- 2007)
“[..] un’artista di statura straordinaria [..] la novità è il livello di scrittura e la personalità della cifra di Patrizia, che si è definitivamente affrancata da qualsiasi modello.
an artist of extraordinary stature […] the news is the level of her writing, the personality of her style, Patrizia has definitely freed herself of any model.
Mescalina.it – Gianni Zuretti (Il Canto dell’anguana- 2011)
Disco Splendido, con la voce della Laquidara che la fa da padrone e raggiunge livelli di assoluta eccellenza su tutti i registri …è senza dubbio una delle punte di diamante tra le cantanti autrici italiane, è colei che, a nostro parere, più di ogni altra sperimenta indagando quei territori che si misurano con i confini più nascosti della voce, e’ la nostra piccola “serpenta”…
Wonderful record, Laquidara’s voice plays the lord and master, and attains levels of absolute excellence in every range… doubtless at the cutting edge of Italian songwriting. She is the one that, in our opinion, more than anyone else experiments and investigates the fields at the farthest borders of the voice, she’s our little serpenta (she-snake)….
Il Sole 24 ore (Funambola – 2007)
Teniamocela stretta. Ne nascono poche. E quando ci capita di imbatterci in una di loro la reazione è sempre tra lo stupito e l’incredulo…
Let’s hold her tight… Just a few like her are born. And when we happen to come across one of them, the reaction is always half amazed half incredulous
Beat (Il Canto dell’Anguana)
“un disco meraviglioso”
A wonderful CD
Corriere del veneto (Il Canto dell’Anguana- 2011)
“Magico, arcano, seducente e misterioso come un canto di sirene”
Magic, arcane, seductive and mysterious as the song of a siren”
L’Internazionale (Il Canto dell’Anguana- 2011)
“ Ballate saporite , intessute di venti balcanici
“Flavorful ballads, dress in Balcan – Venetion material”
adkinson
“ a farla volare è una voce nuda, dolce e crudele , Voce di cielo e terra ,essenza e complessita interprete preziosa, amica delle trasparenza.Protagonista di una poetica lontana dai cliché e che sa cogliere con assoluta profondità le emozioni più pure,questa cantante, in ogni brano stupisce confinando la banalita’ nell’altro da se’…
“…what gives her wings it is a voice which is naked, sweet and cruel at the same time. Voice of heaven and earth, essence and complexity. A precious performer, a friend of transparency. A leading figure of a poetics away from cliches, who can grab the purest emotions form the deepest, this performer amazes at every piece, confining platitude to everywhere else than herself…”
Attikmusic (Il Canto dell’Anguana)
“Arriva dritto al cuore dell’ascoltatore”
“Straight from the heart to the listener”
L’inchiesta (Il Canto dell’anguana)
“Un album irresistibile “
“An Irresistible album..
Lo specchio (Il Canto dell’anguana)
“Un album decisamente visionario…”
A definitely visionary album
Davide Ielmini (Il Canto dell’Anguana)
“ Si e’ in presenza di un’opera vera e propria, con forza di penetrazione ai massimi livelli”
One faces a true masterwork, powerfully penetrating, at the top level.
L’Arena
“Album bellissimo, fascinoso nell’idea, nell’elaborazione e nell’interpretazione”
“A beautiful album, fascinating as an idea, in the elaboration and in the interpretation”
Jam
“ uno splendido progetto di canzoni dialettali”
“A splendid project of songs in dialect”
Davide Ielmini, scrittore e giornalista
“Sofisticata e misteriosa; poetessa, si direbbe di estrazione “maudit“ … una voce “di rottura” che nasce dall’unione di spontaneita’, ribellione e disciplina per fare di Patrizia una fra le realta’ piu’ felici , complete e affascinanti delle nuove generazioni della canzone d’autore”.
Sophisticated and mysterious; one could say she’s a poet of a ‘maudit’ extraction… a disruptive voice that originates from a brew of spontaneity, rebellion and discipline, making Patrizia one of the finest, completest and most fascinating discoveries among the new generations of singers-songwriters
Jam – Vanna Lovato (Il Canto dell’Anguana)
La voce di Patrizia è seducente e cangiante, si inerpica su note altissime e tremolanti per sgusciare via, improvvisamente, verso spettri più gravi.
Con questo lavoro la Laquidara si conferma come una delle realtà vocali italiane più interessanti e in costante crescita. Da non perdere mai di vista.
Patrizia’s voice is charming and changing, it can climb on the highest notes and then it suddenly slips away towards low spectra.
With this work Laquidara reaffirms herself as one of the most interesting vocal realities, in constant development. Let’s not lose sight of her.
Il manifesto (Il Canto dell’Anguana)
…Con questo lavoro maturo e riuscito Patrizia entra di diritto fra gli esponenti più interessanti della canzone italiana….
…With this accomplished, successful work Patrizia legitimately places herself with the leading figures of the Italian song. …
RSI Radio svizzera italiana– Corrado Antonini (Il Canto dell’Anguana)
A tratti dolce e sinuosa, altrove impetuosa e dirompente, la voce di Patrizia Laquidara si comporta come un capitano di vascello in acque tumultuose: non perde mai di vista la rotta e solca le onde con coraggio e quel pizzico di incoscienza necessario a portare a termine le imprese più ardite… un’interprete matura e un’opera originale, di densa e raffinata leggibilità. Ci sono dischi belli e poi ci sono dischi che fanno bene…
Sometimes sweet an sinuous, sometimes raging and disruptive, the voice of Patrizia Laquidara behaves like a captain in a stormy sea: she is never off course, and sails the waves boldly and with that bit of foolhardiness that is necessary to accomplish the most difficult undertakings… an experienced performer and an original work, dense and refined but clearly readable. There are beautiful records, but also records that do good…
Il giornale della musica – Alessio Surian (Il Canto dell’Anguana)
Questi undici canti giocano con il mito e con le forme del desiderio: sembrano attraversare il tabù, restituendoci densi incontri con la memoria e fra tradizioni musicali diverse grazie alla voce intelligente della Laquidara..
These eleven songs play with myth and the forms of desire: they seem cutting through taboo, giving us back deep encounters with memory and
different musical traditions, thanks to Laquidara’s intelligent voice.
Full Song (Il Canto dell’Anguana)
Il nuovo album di Patrizia Laquidara dal titolo Il canto dell’Anguana è semplicemente di una bellezza imbarazzante… gia’ dalla prima traccia inizia ad incantare il suo ascoltatore, ammaliandolo da una voce soave ma carica di tecnica raffinata.
The new album by Patrizia Laquidara, Il canto dell’Anguana, to put it simply, is of an embarassing beauty… since the first track it charms the listener with a voice that is sweet and charged of a sophisticated technique.
L’arena, marzo 2011 -Beppe montresor (Tour Il Canto dell’Anguana)
Sorprendente il canto che incanta di Patrizia, per la perfezione tecnica ma straordinaria soprattutto perche’ in un gioco di continuo spostamento tra colto e popolare, tra arcaismo e modernita’ , ha saputo cogliere, trattenere e isolare magicamente un senso di mistero fuori dal tempo e dallo spazio che connota la raccolta e la sua indefinibile bellezza, incantatoria appunto.
Patrizia’s singing is charming and astonishing for its technical perfection, but she’s extraordinary especially because – by way of moving between art and folk song, archaic and modern moods – she has been able to catch, retain, and magically isolate the feeling of something out of space and time, the feeling that permeates all the collection [of songs], its mysterious, enchanting beauty.
Music.it (Il Canto dell’Anguana)
Un disco che è ricco, profondo ed intenso , non facile ma meraviglioso!
A record that is rich, deep, intense, not easy but wonderful!
Accordo.it Stefano Staffieri (Il Canto dell’Anguana)
Un disco molto bello, raffinato , viscerale e la voce di Patrizia sia quando canta come un’invasata, sia quando suadente e dolce, è di una bellezza arcana.
A beautiful, sophisticated, visceral record. Both when she sings as if she were possessed and when she’s mellow and sweet, Patrizia’s voice has an arcane beauty.
Tracce – Walter Muto (Il Canto dell’Anguana)
Un lavoro davvero intenso e coinvolgente ,vocalità straordinaria e arrangiamenti curatissimi che vestono canzoni di sonorità avvolgenti.
A really intense and engaging work, an extraordinary voice, and the most sophisticated arrangements, which clothe the songs with an enveloping sound.
Rockit (Funambola 2007)
Una delle cantautrici più talentuose che il Belpaese esprime di questi tempi…
One of the most talented singer-songwriters that our Country ha expressed in recent times…
Jam (Funambola 2007)
La ragazza ha un respiro internazionale
The girl has an international scope
7Rumore, settembre 2007 (Funambola 2007)
“Il più grande pregio di patrizia è indubbiamente la sua voce, impressionante per intensità”
Her greatest gift is without doubt her voice, impressing for its intensity
La Repubblica 2007 (Funambola 2007)
“Patrizia Laquidara é un nome che si sta segnalando con sempre maggiore autorevolezza sulle scene nazionali, […] artista raffinata, con un originale taglio espressivo che subito ne denota l’eleganza e la sensibilità”
Patrizia Laquidara is a name which is imposing itself with ever growing authority on the scenes of this country. […] Sophisticated artist, gifted with an original expression marked by elegance and sensitivity.