Festival “Una collina di libri”, festa internazionale della letteratura.
A COSA SERVE LA MEMORIA
incontro con Patrizia Laquidara e Marco Paolini
Lunedì 30 ottobre
Ore 18.30
Valdobbiadene, Auditorium Palazzo Piva
Riproporre il miracolo della voce umana. È il compito proprio della letteratura, del canto, del teatro. È il filo intorno al quale si dipana il primo romanzo di Patrizia Laquidara, Ti ho vista ieri (Neri Pozza), un mirabolante inventario di vite e persone, nomi e nomignoli, oggetti e animali: dalla figura tenera e inquietante di un medium bizzarro alle voci dei pescatori al mercato di Catania, al fragore di una vecchia fornace a Murano, dove si forgia il vetro con il fuoco, ai treni infiniti attraverso le gallerie dello stivale, le campagne e le colline dell’alto vicentino, il ritratto di un paese che approda alla modernità trasportando tutto il peso delle sue antiche radici e leggende. Ed è anche il mestiere e l’avventura quotidiana di Marco Paolini, dal teatro civile dedicato al Vajont fino all’ultimo “Boomers”, spettacolo che si interroga su quali siano le risposte possibili del teatro ad un mondo in cui esperienze virtuali e reali sono sempre più mescolate. Una conversazione sul valore privato e pubblico della memoria (che è cosa differente dalla nostalgia), sul suo portato artistico ed espressivo, sulle sue seduzioni.
Patrizia Laquidara è nata a Catania sotto il segno dello Scorpione. In Sicilia ha trascorso la prima infanzia, poi in Veneto al seguito della sua famiglia. Tra le cantautrici più poliedriche e brillanti della musica d’autore italiana (Targa Tenco 2011, Premio della critica a Sanremo 2003 e Premio Recanati Musicultura 2002), ha pubblicato cinque album e collaborato con musicisti come Ian Anderson, Arto Lindsay e in teatro con numerosi altri protagonisti della drammaturgia contemporanea. È docente di Poesia in musica e Drammaturgia musicale.
Marco Paolini (1956), attore, autore e regista, noto al grande pubblico per Il racconto del Vajont, si distingue quale autore e interprete di narrazioni di forte impatto civile (I-TIGI racconto per Ustica, Parlamento chimico, Il Sergente, Bhopal 2 dicembre ’84, U 238, Miserabili) e per la capacità di raccontare il cambiamento della società attraverso i dialetti e la poesia sviluppata con il ciclo dei Bestiari. Nel 2012 ha pubblicato per Einaudi Stile libero Ausmerzen. Per Einaudi Stile Libero, è uscito nel 2013 Itis Galileo e, nel 2017, con G. Bettin, Le avventure di Numero Primo.
Festival “Una collina di libri”, festa internazionale della letteratura. Una rassegna di incontri con l’autore che porterà scrittrici e scrittori, giornalisti e artisti di fama internazionale da Conegliano a Valdobbiadene, passando per Vittorio Veneto e Pieve di Soligo.