Patrizia Laquidara – “Ti ho vista ieri in Musica (racconto in canzoni e parole) – Teatrino Campana di Osimo (An)

28 Aprile 2023
21:00
Teatrino Campana di Osimo (An)
Rassegna ARTIFICI SONORI
Patrizia Laquidara – “Ti ho vista ieri in Musica (racconto in canzoni e parole) – Teatrino Campana di Osimo (An)
28 aprile ore 21,00
“Ti ho vista ieri” in Musica
con Davide Repele alla chitarra
Teatrino Campana di Osimo (An)
Rassegna ARTIFICI SONORI, promossa dall’Istituto Campana per l’Istruzione Permanente. L’ingresso gratuito.

Prenotazione consigliata su eventbrite.com

“TI HO VISTA IERI “
in MUSICA
(racconto in canzoni e parole)
di e con PATRIZIA LAQUIDARA

In “Ti ho vista ieri”, si aprono uno dopo l’altro i sipari che Patrizia Laquidara disegna con la
voce raccontando il tempo avvincente di un’infanzia dai contorni magici e misteriosi.
Il pubblico è da subito coinvolto in una sorta di viaggio di formazione, attraverso una visione
lucidamente attonita del reale che tiene per mano lo spettatore in un’ora e mezza
di performance a più registri espressivi: dai trasognati toni fanciulleschi alla dimensione
femminile più intima ed emozionante in cui si incontrano un pappagallo irriverente che fischia
brutte parole, la figura tenera e inquietante del medium detto Nino degli spiriti, le voci dei
pescatori al mercato di Catania, la mucca di plastica Carolina vinta coi punti premio Invernizzi,
l’emozione di una gita a Murano “l’isola dove si forgia il vetro con il fuoco”.
Le parole e i personaggi dei racconti, che stimolano empatia e immedesimazione, provengono
dalle pagine del suo omonimo romanzo in pubblicazione con Neri Pozza casa editrice:
attraverso l’evocazione di scene e personaggi da una preziosa galleria personale, si genera
l’atmosfera liquida e multiforme di un’Italia attraversata da Nord a Sud (e viceversa), un Paese
antico e moderno, un’umanità da trattenere in un ricordo vivo, sonoro, che tiene insieme
geografia e speranze.
Un humus buono, necessario per ogni ricostruzione.
La leggerezza sensuale, carnosa e insieme eterea pensata per la narrazione, s’intreccia con
il suono di una chitarra agile, pronta a seguire l’artista nelle sue vertiginose evoluzioni
vocali, nell’interazione fra repertorio personale (che l’ha resa celebre al pubblico come
cantautrice), influenze del sincretismo sudamericano, suggestioni della musica popolare e la
più raffinata canzone d’autore italiana e straniera.
“Ti ho vista ieri”, nel suo impianto da realismo magico, offre sorrisi e brividi e fin dal primo brano,
a bordo di una piccola vettura gialla stracolma di bagagli che scivola giù per la penisola alla fine
degli anni ’70 con aria di festa e trasgressione, prepara il pubblico a ricevere come in
un’iniziazione collettiva una voce nuda e temeraria: il canto affilato che Patrizia Laquidara
spinge fin dentro ai cuori con il suo ipnotico racconto in musica e parole.

 

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